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Joe Pitts torna in Italia – Intervista

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Grande notizie per gli appassionati di rock blues italiani, torna a ottobre il leggendario Joe Pitts, accompagnato per l’occasione in tour dalla band valdostana Nandha Blues, del chitarrista Max Arrigo.

Acclamato per il suo stile ricco di soul, Joe Pitts è emerso come uno dei chitarristi blues rock più influenti della scena attuale, paragonato a leggende come Duane Allman e Joe Bonamassa.

Dopo aver studiato al Berklee College of Music, Pitts ha intrapreso la sua carriera suonando con il Colonnello Bruce Hampton & Aquarium Rescue Unit, e ha partecipato al famoso festival H.O.R.D.E. delle jam band negli anni ’90. Riconosciuto come uno dei migliori chitarristi dell’Arkansas, ha intrapreso un’intensa carriera di concerti in Europa e nel Midwest e Sud-Est degli Stati Uniti.

A sigillare in modo indelebile il suo talento sono arrivati nel corso degli anni numerosi riconoscimenti tra cui il premio Indie Artist Radio nel 2006, la sua partecipazione a eventi prestigiosi come la Crossroads Musical Exhibition e l’inserimento nella National Blues Hall of Fame.

Joe ha gentilmente concesso questa intervista per parlarci un po di lui e della sua musica. Grazie Joe!

L’intervista

 

Grazie Joe Pitts per aver accettato di rilasciare questa intervista per il mio blog.
Tra pochi mesi sarai in italia per un tour insieme alla band di Max Arrigo, i Nandha Blues, ti piace il nostro paese? Che cosa proporrai al pubblico italiano?

Grazie Marco. Sì!! Siamo molto entusiasti di tornare in Italia! Faremo un tour con i nostri vecchi amici Nandha Blues. Abbiamo suonato insieme in Italia prima e anche negli USA. Adoriamo venire in Italia e siamo molto felici di tornare a vedere i nostri vecchi amici. Il nostro repertorio sarà molto vario! Blues, rock e alcune sorprese speciali che inseriremo.

La tua musica si caratterizza per le diverse influenze musicali, ma ciò che colpisce è la ricerca di un suono capace di rendere coerente tutto il repertorio.
Quanto tempo hai dedicato alla ricerca del tuo suono e quali sono state le tue influenze?

Ebbene, è stata una vita di ricerche. Non ci si sente mai soddisfatti del proprio stile o suono. Si cerca sempre modi creativi per rimanere nello stile che si ha nel cuore. Il blues e la musica del sud sono state le mie principali influenze. Ho amato tutte le band del sud, Allmans, Charlie Daniels, Marshall Tucker, Outlaws… ma sono cresciuto con il blues. Muddy, Bb, Albert, Freddie, Johnny Winters… penso ci sia un po’ di entrambi e non abbastanza di nessuno nel mio stile. Si è tutto mescolato. Qualcuno mi ha detto anni fa che suonavo Southern Soul. Penso che questo o Southern Blues possano adattarsi alla descrizione.

Il blues è sempre presente nel tuo approccio, i riferimenti sono molto diversi tra loro si va da Little Milton ad Albert Collins, ma ciò che sento molto è il moderno Electric Blues di Albert King, un sound che ha caratterizzato tutto il modern blues contemporaneo, come credi che si svilupperà questa musica considerando anche artisti come Larry McCray?

Sai, Albert King fissava l’asticella alta per il blues elettrico di oggi. Ragazzi come Joe Bonamassa e Larry McCray, Walter Trout ed Eric Gales portano avanti il testimone per mantenere vivo il blues. È stato un onore suonare con Larry ed Eric. C’è qualcosa di molto speciale in questi ragazzi, a cominciare dal fatto che sono persone fantastiche. Ci sono un sacco di grandi musicisti qui fuori oggi che lo portano avanti. Sono felice di vederlo!

La slide è una tecnica della quale sei considerato un maestro, come hai conosciuto questo approccio?

Ebbene, non so se si possa mai padroneggiare uno strumento musicale. C’è così tanto che impari ogni volta che lo prendi in mano. Ho iniziato a suonare slide, in realtà in stile dobro, molto giovane perché la chitarra che avevo era troppo grande e io ero troppo piccolo per poterla accordare bene. Ho visto un tizio in uno spettacolo di musica country suonare il dobro e me ne sono innamorato. Penso di avere avuto 7 o 8 anni.

Duane Allman ha avuto in FredMcDowell un punto di riferimento e un’ispirazione molto forte, qual è il tuo rapporto con il blues tradizionale? Ci sono artisti che segui o che consglieresti di seguire?

Non suoni slide senza sapere che Duane ti ha influenzato in qualche modo. Ero radicato nel delta, quindi i vecchi bluesmen che ho realmente ascoltato sono stati Son House, Cedell Davis, Robert Johnson. Li ascolto ancora e sento cose che non avevo mai notato prima ascoltandoli. Ma quando Duane è arrivato ed era elettrico, tutto è cambiato per me. Se vuoi conoscere la vera storia del blues, devi tornare all’inizio. Son House è stato un po’ l’inizio per me.

Quali sono le accordature aperte che preferisci e che usi di più?

Suono in Open E e Open G. Non ho l’opportunità di suonarli molto in un contesto di band, quindi ho imparato a suonare slide in accordatura standard.

(per saperne di più sulle accordature aperte potete leggere questo articolo: open tuning per il blues)

Nella scrittura dei brani come ti approcci? Nasce prima la melodia o la parte testuale?

È davvero strano. A volte è la musica prima, a volte i testi arrivano dopo. A volte sono i testi a venire per primi. Cerco solo di tenere le orecchie aperte e ascoltare qualcosa che influisca sul mio pensiero. Non c’è un modo preciso in cui lo faccio. Sto cercando di migliorare in questo.

Credi che si possa ancora essere bluesman nel 2025?

Sì. L’industria musicale è cambiata, ma la musica rimane la stessa. Suonerò ancora il blues se mi trovo in un teatro o nel mio soggiorno. Non è davvero uno stile… è uno stile di vita.

Credi che la musica possa ancora rappresentare un modello di armonia tra i popoli ed essere uno strumento non verbale capace di assimilare le differenze come è stato in passato?

Spero di sì. La musica… la melodia è pura. Non ha mai fatto del male a nessuno. Hai testi positivi e negativi che influenzano i tuoi pensieri, ma la musica in sé non ha mai ferito nessuno. È difficile ascoltare un pezzo musicale come Jessica e non essere felici. Adoro la musica strumentale. È una forma d’arte costruita puramente sull’emozione e sul sentimento. Spero che la musica ci riporti tutti insieme.

Riguardando la tua carriera quali pensi siano stati i momenti chiave che hanno fatto di te il musicista che sei adesso?

Diverse cose, in realtà. Crescere nel rinascimento del blues e del rock alla fine degli anni ’60 e ’70, avere la possibilità di frequentare Berklee nel ’92 per le sessioni estive e realizzare un disco con LGM (Liquid Groove Mojo) che in 6 mesi ci ha portati dal nostro garage a un palcoscenico mondiale ha plasmato molto del mio percorso. Ma incontrare i miei fratelli e amici nella musica in Europa e le relazioni che ho avuto con loro negli ultimi 25 anni mi hanno mostrato che… siamo tutti uguali. Sono così onorato di aver potuto suonare così tanto in Europa e non vedo l’ora di tornare questo ottobre.

Tornando al tour italiano, ci dici qualcosa della band che ti accompagnerà?
In che zone d’Italia vi recherete?

Sarò con i miei vecchi amici Nandha Blues. Suoneremo molte delle canzoni dei miei dischi e anche alcune delle loro. Max, Roberto e io abbiamo una lunga storia. E non vedo l’ora di suonare con Alberto! Amo un suono di basso potente. Saremo nella zona di Aosta, Torino, Milano, poi andremo molto a sud, nella regione Calabria, per vedere il mio vecchio amico Vincenzo Tropepe. È un po’ come un ritorno a casa per me. Mi sento come se stessi tornando a casa. Ci vediamo a ottobre!

“Una sera stavo suonando ad Atlanta, in Georgia, durante un tour nel sud-est. Tommy Crain, il chitarrista di Charlie Daniels, era lì e ci eravamo incontrati e avrebbe suonato un pezzo con noi. Be’, è stata una lunga jam session e alla fine abbiamo finito, e Tommy è corso da me e mi ha detto “Joe, è stato fantastico, è come se suonassimo da 20 anni”. Ho detto… “Lo facciamo”. Lui ha detto “Eh???”. Ho detto “Stavo solo suonando la parte di Charlie!” E così è iniziata una meravigliosa amicizia fino alla sua scomparsa. Abbiamo suonato insieme molte volte! Mi manca davvero il vecchio TC.”

N

CHE CHITARRA USA JOE IN TOUR?

Ultimamente uso principalmente chitarre PRS. Ho una vecchia Les Paul ma non la uso più molto in tour. Ho usato chitarre PRS da quando ne ho avuta una nel 92.

NANDHA BLUES


Max Arrigo è il fondatore dei Nandha Blues, un classic power trio, con sonorità che trovano le loro radici nel “profondo sud”, ben noto per il suo stile chitarristico, emerge la tecnica slide che ha come riferimento grandi axemen quali Duane Allman, e tra i più attuali Derek Trucks.Nandha è un progetto musicale internazionale fin dal 2010, include i talentuosi musicisti italiani Alberto Fiorentino al basso e Roberto Tassone alla batteria. Ciò che unisce i membri della band è il gusto per l’improvvisazione basata sul blues, sul rock e un po ‘di jazz. La band nel corso degli anni si è esibita sui palchi di rinomati blues club europei ed americani, nel settembre del 2017 sono stati invitati all’Hotsprings Blues Festival in Arkansas come unica band europea. Nell’ottobre del 2018 hanno condiviso il palco dell’Arcadium di Annecy in Francia con la Marcus King Band per il prestigioso Arca Blues Festival .Lo spettacolo è composto da canzoni originali, contenute nel primo cd Black Strawberry Mama (2013) con una forte influenza anni 70, prodotto per l’etichetta americana Grooveyard Records e dal secondo NANDHA STRIKES AGAIN (2019), sotto l’etichetta Meatbeat ,che vanta la presenza di ospiti internazionali quali Eric Saylor della Steepwater Band, Joe Pitts, Big Papa Binns ed altri. I Nandha, inoltre, eseguono dal vivo alcuni classici del rock tratti dal repertorio degli Allman Brothers, Lynyrd Skynyrd, Jimi Hendrix, Cream, Gov’t Mule e Mountain.

 

Momenti importanti nella carriera della Band:

Dicembre 2007 opening act per Marc Ford chitarrista dei Black Crowes e Ben Harper.

Il 2008 è caratterizzato dalla collaborazione con Jono Manson (John Popper, Spin Doctor, Kevin Costner) e Joe Pitts, bluesman dell’Arkansas.

Maggio 2008 Shanghai Noodle Factory coheadliner con la band the CELL al New Orleans Festival di Furth in Germania

Ottobre 2008 tour negli Stati Uniti dove la band raccoglie notevoli consensi di pubblico e critica: per l’occasione la band viene intervistata dalla stazione radio KABF 88 di Little Rock Arkansas che trasmette regolarmente i nuovi album.

Max Arrigo & Roberto Tassone live @ Blues House Party su KABF 88,3 FM (la trasmissione blues più longeva su KABF da oltre 26 ANNI) Little Rock Arkansas USA

Giugno 2010 Openin act per TEN YEARS AFTER (UDINE)

Maggio 2011 Opening act per North Mississippi Allstars

Giugno 2013 Nandha firmano un contratto con l’etichetta americana Grooveyard Record di NY

Ottobre 2013 US tour (Arkansas, Mississippi, Tennessee)

Da ottobre 2013 ad oggi neverending tour in tutta Italia ed Europa

Ottobre 2017 USA tour: Nandha sul palco del famoso Hotsprings Blues Festival con Nikki Hill e Anthony Gomez

Ottobre 2018 Opening act per Marcus King Band live ad Annecy France

Maggio 2019 live al Southern Rock & Bues di Kolin Czech Republic

Marzo 2023 live al Terri’Thouars Blues Fest France .

Ottobre 2023 Tour con il bassista cantante da Little Rock Arkansas Jimmy Lynn

Nell’ottobre 2024 Nandha sarà’ in tour con Joe Pitts da Little Rock pluripremiato e Blues Ambassador per lo stato dell’Arkansas.

Recording:
2001 Voodoo Lake –homonymous;
2005 Voodoo lake –Flowers in the Sand
2009 Shanghai Noodle Factory- The Second Natures of SNF-
2013 Nandha Blues – Black Strawberry Mama
2019 Nandha Strikes Again 2nd album

https://www.youtube.com/watch?v=s08iI_rsVJY

Un blog al servizio del blues

Blues blog nasce per dare spazio a tutto ciò che riguarda il mio mondo, in particolare la musica blues. È quindi facile che voi troviate tante cose che nelle testate ufficiali, se così si può dire, normalmente non trovano spazio. (Che non significa necessariamente che le cose che pubblicano siano sbagliate o incomplete, sia chiaro). Il Blues Blog è ormai in cima ai motori di ricerca italiani e rappresenta una voce fuori dal coro all’interno di un mondo spesso poco attento a ciò che succede nell’underground. Questo strumento mi ha permesso di salire molto nei motori di ricerca anche come chitarrista blues italiano e artista blues.

Ho deciso però di non tenere tutto per me questo portale ma di usarlo per dare visibilità ad altri.
Per questo sono molto orgoglioso del fatto che in quest’occasione faccia da supporto alla comunicazione (o in qualche modo la integri) di un artista come Joe Pitts.

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